Bisalta 2.231 m
Valle Pesio (CN)
04 Ottobre 2026
Accompagnatori: Claudio Losito
Dislivello: 1.150 m / 1400 m
Difficoltà tecnica: E / EE
Località Partenza: Meschie di Pradeboni (CN)
Escursione ad anello per Bric Costa Rossa (meteo permettendo): su sentiero, pietraia, lunga cresta.
La natura del percorso è varia: prima nel bosco, poi su pietraia (arrivo sulla prima cima Besimauda) vista 360°, poi con lieve discesa inizia la lunga traversata di cresta fino al Bric Costa Rossa, dove il panorama si espone meglio sulle Marittime/Liguri.
Il rientro avviene sempre su sentiero in un valloncello che ci porta ad un alpeggio, e da lì su strada bianca, passando vicino all'osservatorio, si scende fino ad incontrare il bivio del sentiero di salita e rientro al parcheggio (rifugio Le Meschie🍔🍻)
POSTI DISPONIBILI: 20
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La sua posizione e la sua singolare forma hanno di sicuro contribuito a creare, specie in passato, un alone di mistero e magia intorno a questa montagna. Non poteva quindi mancare lo zampino del Diavolo per spiegare la ragione di una montagna con una doppia vetta, come vuole una delle leggende più diffuse e conosciute.
La Bisalta in origine, aveva una sola vetta. Finché, un giorno, un pastore scese a valle per vendere per vendere i suoi formaggi al mercato. Prima di rientrare con i buoni guadagni della giornata, l'uomo decise di fermarsi all'osteria per gustare un po' di vino. Dall'osteria, però, il pastore ne usci solo a tarda sera e piuttosto alticcio. Con passo incerto e la vista annebbiata, l'uomo riprese la via di casa ma, giunto ai piedi della Bisalta, la luce della luna venne coperta dal profilo della montagna. Il buio impenetrabile, e il vino in corpo che impediva di vedere il sentiero, fecero maledire al poveretto la montagna, invocandone la sua distruzione.
Il Diavolo, chiamato in causa, non si fece scappare l'occasione e offrì all'uomo di esaudire il suo desiderio in cambio della sua anima. In un attimo il contratto fu firmato e, subito, una schiera di demoni incomincio a picconare la porzione di montagna che ostruiva la visione della luna. Poco dopo, il Diavolo pose lo sguardo sul contratto appena siglato: si sentirono grida di rabbia e immediatamente il demone scomparve nelle tenebre assieme ai suoi adepti. Il mistero fu presto spiegato: il pastore, analfabeta, aveva firmato il contratto con una croce, mettendo in fuga il signore degli inferi! I lavori di demolizione della montagna erano però stati iniziati, e lasciarono la Bisalta con le due cime che vediamo ancora oggi.
[Nel cuore delle Alpi Liguri, p.260]
Resoconto Gita
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